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La cultura e la salute del corpo e della mente

Stare immersi nella cultura come farmaco, rimedio per la salute. La cultura fa stare bene e sembra proprio che sia una delle migliore medicine, non solo per la mente ma anche per il corpo. Frequentare musei, teatri, cinema e sale da concerto può prevenire e curare malattie. La cultura, come le altre medicine, va assunta in dosi regolari per ottenere benefici evidenti che possono anche potenziare l’effetto dei medicinali tradizionali. La cultura e la salute sono insomma un connubio che fa bene a tutti.

L’associazione medici francofoni canadesi ne è convinta: la cultura fa bene alla salute. Infatti prescrive ai pazienti visite guidate ai musei presso il Museo delle Belle Arti di Montreal che offre ai malati, anche accompagnati, l’ingresso gratuito. Un’iniziativa per curare con la cultura chi soffre di diverse malattie, inclusi diabete, depressione, cancro e dolore cronico.

Cultura e benessere

Questo connubio di cultura e salute è una novità a livello internazionale e rientra in un filone della medicina che considera la cultura alta e la cultura popolare come strumento di prevenzione e cura, come coadiuvante da consigliare al pari di una dieta sana e di un regolare esercizio fisico. Insomma, mangiare bene, fare ginnastica e sollecitare la mente attraverso la cultura aiuterebbero il fisico e la mente. I primi paesi che hanno intuito questa potenzialità sono stati i paesi scandinavi. La Finlandia, ad esempio, ha promosso un programma specifico per la salute e il benessere della popolazione a beneficio dei pazienti ospedalieri.

La cultura fa bene alla salute ed è provato: arte, danza, teatro, letteratura. I farmaci promossi dalla cultura hanno potenti principi attivi, come la bellezza, la stimolazione dell’intelletto, l’effetto rilassante, la componente di socializzazione e di movimento. Un mix che offre alla mente immagini positive, che allevia lo stress, che invita a uscire e a essere dinamici. Tutto questo riduce i rischi di depressione come dimostrato dal British Journal of Psychiatry dello University College di Londra oltre 2.000 donne e uomini di età superiore ai 50 anni sono stati seguiti per un decennio. Il risultato è stato che dedicarsi ad attività culturali una volta al mese ha ridotto il rischio di depressione del 48%.

Test per salute e cultura in Italia

Anche in Italia cultura e salute sono state messe a confronto: 100 volontari dai 19 agli 81 anni sono stati “esposti” alla bellezza e portati fino a 63 metri di altezza per ammirare gli affreschi della cupola ellittica del santuario di Vicoforte. Il benessere è stato percepito immediatamente, la concentrazione di cortisolo, l’ormone dello stress, fonte di depressione di Alzheimer, è sceso del 60%. Gli effetti benefici della cultura sulla salute sono stati anche resi visibili dal neuroimaging: neuroni della corteccia orbitofrontale, centro della bellezza, si accendono e producono endorfine e dopamina, le molecole della felicità e del piacere. Il tutto riduce lo stress e il rischio cardiovascolare, rafforzando le difese del corpo contro minacce esterne (virus e batteri) e contro quelle interne (tumori e malattie degenerative).

Insomma, la cultura fa bene alla salute e fa bene a tutti, a qualunque età. La cultura favorisce lo sviluppo cognitivo dei bambini, previene gli abusi in età adolescenziale, rilassa gli adulti e tiene attive le menti degli over 50 prevedendo le demenze. Come per tutti i farmaci, un’assunzione regolare aumenta i benefici e previene le malattie.

 

 

 

 

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