Scopo del corso e risultati attesi.
L’onda d’urto dell’arte contemporanea – travolgendo regole, abitudini, pratiche consolidate – sembra aver rotto i ponti con l’arte “antica” in nome di un presente che sempre si rinnova. Si dà per scontato che si sia spezzato il filo della tradizione artistica che ha determinato un dialogo ininterrotto fra ogni artista e quelli delle generazioni precedenti.
Ma ogni artista sa, e lo sa anche il pubblico, che l’arte contemporanea non sarebbe pensabile senza il secolare processo che ha creato lo spazio del discorso storico-artistico, ha generato le nozioni di “arte” e di “artista” e ha legittimato pratiche e istituzioni – dal mercato al collezionismo al museo – indispensabili alla produzione artistica contemporanea.
Il corso dimostrerà come il filo della tradizione non si è spezzato ma si è consolidato, travestendosi in nuove forme e modalità.
Breve descrizione
Il filo conduttore enunciato nel titolo – Incursioni: arte contemporanea e tradizione – ci porterà ad analizzare l’opera di artisti quali Tullio Pericoli, Mimmo Jodice, Grisha Bruskin per citarne solo alcuni: l’insieme sarà quanto mai variegato perché incontreremo anche Durer con Duchamp, Mantegna con Jeff Koons; parleremo di Bergman e Pasolini e del “ritorno di Dioniso” nella cultura del “900 fra Happenings e movimenti femministi. Renato Guttuso, David, Kentridge saranno analizzati sotto questa nuova luce.
Il corso prevede la proiezione di due film inerenti ai temi trattati.
Sono previste visite guidate alle mostre in corso, a luoghi e città d’arte.