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ATTUALITA’: UN’IDEA DEI BALCANI

ATTUALITA’: UN’IDEA DEI BALCANI

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Da una parte la frontiera può essere motivo di arricchimento: si può disporre di due o più educazioni, culture, lingue, esperienze, a volte anche religioni […]. Ma in realtà questa condizione si risolve spesso in una perdita d’identità. Invece di avvicinare i popoli e i governi, di funzionare da cerniera fra razze diverse, queste situazioni di frontiera a volte sono causa di conflitti e, sul piano privato di uno scontento e di un’estraniazione continui. (Fulvio Tomizza).

 

Costretti in una indefinita posizione centrale, luogo d’incrocio dei punti cardinali e allo stesso tempo del loro dissolvimento, i Balcani sono da sempre alla ricerca di un’armonica identità che li possa riassumere e comprendere. Il XX secolo ha loro fornito per ben due volte la possibilità di rischiare questa sfida, dopo la prima e la seconda guerra mondiale, ma i due tentativi di convivenza sono falliti, degenerando negli anni Novanta in un lungo decennio di guerre.

 

Nei Balcani si sono aggrovigliati i nodi di alcuni fenomeni ricorrenti che hanno attraversato tutta la storia contemporanea fino ad interessare la più stretta attualità: la complessa e spesso violenta dialettica dello Statonazione con il principio sovranazionale e i processi di governance globale e regionale, nonché la dibattuta questione dei confini dell’Unione Europea, a partire dalla definizione stessa di Europa, tanto sul piano storico quanto su quello geografico.

 

Il corso ovviamente non si propone di dare una risposta esauriente a problemi così laceranti e complessi quanto di aprire un percorso di riflessione comune sugli esiti di esacerbate spinte al nazionalismo e ad egoismi di varia natura.

 

Il corso sarà centrato sulla visione di film (o docufilm) prodotti da alcuni paesi dell’area dei Balcani. Compatibilmente con la reperibilità, saranno scelti sei film; alla visione seguiranno, come da tradizione, gli incontri dialoghi durante i quali, oltre all’esame dei contenuti, sarà analizzato anche il linguaggio cinematografico adottato da ciascun regista.

 

Come (piacevole) lettura introduttiva si consiglia: Claudio Magris, Danubio. Un viaggio sentimentale dalle sorgenti del grande fiume fino al Mar Nero, Milano, Garzanti, 1986.

 

Corso gratuito per gli iscritti ad uno degli altri corsi.

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